
Il manufatto trova fondamento comparativo nella storia della pietà popolare che ha lasciato nel tempo e nel territorio diversi esempi di capitelli, ancone e piccole cappelle, per lo più in ambito rurale. Il progetto è stato definito a partire dalla volontà di fruire un luogo di raccoglimento, segno e suggestione, per la spiritualità privata con accessibilità pubblica, riferita ad una dolce immagine mariana da realizzare in mosaico. La Madonna col Bambino è classica immagine simbolica del messaggio cristiano ed escatologica della Chiesa Santa, poiché ripropone insieme nascita e risurrezione come fatti avvenuti nella storia per amore dell’Umanità. Il vicino ruscello e la via stessa ai margini del fondo, hanno determinato il nome “Madonna del Rugo”. Si è voluto slegarsi da un impianto architettonico strettamente iconografico e classico e presentare l’immagine come un’apparizione silvestre, all’ombra di un albero immaginario con copertura elicoidale eccentrica in vetroresina. Gli andamenti delle tessere musive mostrano la “donna vestita di sole con la luna ai suoi piedi” con un gioco del Bambino sulle “dodici stelle” come immagine metafisica che svela il cielo sopra l’aurora e che si rende presente nell’incarnato e nel profumo di rose. Ai lati del mosaico si possono guardare lontano le corone prealpine delineate su un campo visivo pieno di verde e profondità, come da esplicita richiesta e motivazione votiva. dimensioni mosaico: 143 x 150cm